Tutti i corti premiati 2020

Ecco tutti i cortometraggi premiati con le motivazioni.

Miglior corto sui DIRITTI UMANI: Until the last drop di Tim Webster e Ernesto Cabellos

Fino all’ultima goccia del nostro essere, non solo d’acqua. “Prendete parte alla lotta, qualunque essa sia… e fino in fondo” sussurrano, afflitti ma non sopraffatti, Webster e Cabellos nel loro appello audiovisivo. Prender parte, tuttavia, coscienti che anche qualora non vi fosse più alcuna speranza, ciò che conta non sarà l’esito bensì lo spirito con cui si arriverà ad esso. E se in un quadro di discordie, fatica e incertezze, come quello offertoci, è ancora possibile meravigliarsi della singolare livrea di un pesce, dell’alba fra gli arbusti o sorridere assieme ai bimbi per la buffa danza di un pappagallo forse anche l’Occidente potrà riscoprire quell’ardore e purezza di sguardo, da decenni infiacchiti.

Miglior corto tema AMBIENTE: Deshdentau – L’ultimo tabarkino di Andrea Belcastro

Gli idiomi si dissolvono, come i confini. Il tempo, i ricordi, non li fa diventare belli. Saggia, fiera: aggettivi che mal si addicono a quell’età detta vecchiaia che fa dono solo di miraggi e solchi profondi nel collo e nelle mani. Il paesaggio sardo domina su tutto, scosso dal vento; ora alleato ora intralcio, mai davvero amico. Pudico e tenacemente fiducioso nella forza evocativa dell’inquadratura fissa, Belcastro esplora un angolo di mondo dove Uomo e Natura sono, vivaddio, ancora tutt’uno e, dopo mesi di privazioni, che gioia vedere un bacio dato, con l’affetto di un nipote, sulla guancia di chi giovane non è più! Quanto dovremo aspettare prima di poterlo dare anche noi?

Miglior corto a TEMA LIBERO: Biagio di Matteo Tiberia

Bando agli intellettualismi: Tiberia ama giocare. Fra citazioni dispettose di “Forgotten Silver” di Peter Jackson, “Eliminate Smoochy” di Danny DeVito e un personalissimo omaggio al compianto Claudio Caligari, possiamo ben dire di aver giocato al suo fianco. Ma fra scherzi e giochi molte verità si possono dire. Una su tutte: se mai un giorno tornasse il pupazzo Uan di “Bim Bum Bam” e parlasse di “cinema-verità” e degrado urbano anziché di giocattoli cambierebbe poco in quanto ormai non vi è aspetto della realtà, frivolo o tragico, che oggi non possa diventare “merce” sul piccolo schermo. In “Biagio” ridere è, in fondo, come piangere, sebbene in differente maniera.

PREMIO DIARI DI CINECLUB: APE REGIA di Nicola Sorcinelli.

Il film è un amalgama delicato e coinvolgente di temi classici come la libertà, ma anche la cooperazione e l’accoglienza, senza che essi diventino una facile enunciazione di principi ma si incarnano nei personaggi che si muovono con semplicità ma efficacia nelle sequenze cinematografiche ben montate.

Menzione Speciale Per la conservazione e la valorizzazione delle tradizioni contadine:

La castagna di Gianni Borrini

Menzione Speciale per l’ambiente al corto animato

Fai la differenzia(ta) realizzato dalla Scuola Primaria di Monzone dell’Istituto Comprensivo A. Moratti di Fivizzano. Per essere riusciti a comuniciare con originalità e immediatezza un messaggio importante per il futuro del nostro pianeta come l’amore e la cura per l’ambiente

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