Il PREMIO LUNIGIANA CINEMA FESTIVAL PER I DIRITTI UMANi A Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni rispettivamente autore e illustratore del film “Il sogno e la ragione. Da Harlem a Black Lives Matter”.
Miglior corto diritti umani: Colours di Melissa Estaba
Motivazione: Convinti di parlarlo, siamo in realtà “parlati” dal linguaggio, istante dopo istante, vita dopo vita. Non v’è nulla di naturale in esso: è, all’opposto, il prodotto di un lungo corso storico e culturale. Può un’interrogazione profonda, radicale sulle singole parole, sul loro senso ultimo, aiutarci a intuire il vero, reale bene dell’Uomo, tutt’ora distorto da megafoni ideologici o, comunque, adempiuto solo in minima parte? Di perché in perché, l’assillo di una bimba verso la propria mamma ci incoraggia a rispondere «sì» e, forse, addirittura a risalire più su, sempre più su, fino alla domanda cruciale, nascosta sotto ogni altra: «Perché il Male?».
Menzione speciale per i diritti umani a Giusto il tempo per una sigaretta di Valentina CasadeiMotivazione: Una “fiaba” urbana, scettica tuttavia non rassegnata, sugli invisibili soprusi quotidiani; su come gli individui siano spesso costretti ad assumersi non solo il peso della responsabilità delle proprie scelte ma, ingiustamente, anche di quelle altrui. Dettaglio su dettaglio, la disavventura del protagonista e del suo fratellino pare, poi, trasformarsi impercettibilmente in una metafora dell’Occidente i cui figli raccolgono i frutti della passata condotta dei padri: prede, all’occasione, di passioni e miraggi, ahinoi sordi quando, con occhi pesti, si bussa alla loro porta. Tuttavia, pure sul fondo dell’abisso non si è mai davvero soli. E la regista ce lo ricorda con un mite sorriso.
Miglior corto tema libero: INVERNO di Giulio Mastromauro“Tutto quello che vuoi, fa’, Tempo dal piè leggero, / al vasto universo e alle cose sue dolci che appassiscono; / Ma un crimine molto più nero ti vieto: del mio amore / la bella fronte non incidere con le tue ore”. La supplica di Shakespeare al Tempo rivive a suo modo nel breve lavoro di Mastromauro il cui ricordo volge, però, alla madre, scomparsa giovane. «Piangetela, se volete» sussurra il regista «ma non
compiangetela… perché ha avuto la grazia, inaccettabile dalla logica umana, di
scendere dalla giostra mentre per noi il giro continua, inutile e feroce». La lezione del cinema di Citto Maselli e Tonino Zangardi non è passata invano e la scenografia di Marta Morandini spicca per una cura non comune.
Menzione speciale agli studenti della scuola primaria di Monzone per “Ci salvarono gli alberi” di Elisabetta Dini.
Miglior corto ambiente IL MURO BIANCO Il muro bianco di Andrea BrusaIl mesotelioma pleurico provocato dall’amianto, presente ancora in numerose
strutture, capannoni e vascelli navali, ha derubato troppi figli della madre, troppe
mogli del proprio consorte: non dovrà mai più accadere. Brusa lo afferma sottovoce eppure deciso, riflettendo ugualmente, con la levità di una parabola, sul delicato rapporto tra innocenza e conoscenza, rivelazione e occultamento. Non è tutto: «Da oggi ci saranno nuove regole. Sembreranno strane ma è importante rispettarle». Un attimo di gelo paralizza l’uditorio: la maestra allude certo alla scoperta che gli operai hanno da poco fatto nella sua aula ma… per lo spettatore sarà impossibile non tornare col pensiero al recente biennio.
Menzione speciale LEGAMBIENTE a TROIANE di di Stefano Santamato
Rischioso parallelo, quello proposto da Santamato: come il principe Paride,
violando le leggi dell’ospitalità, attirò la furia dei Greci su Troia lasciando che i
sudditi, donne e fanciulli, pagassero il prezzo più alto, così il Potere nell’odierna
società industriale, con le sue massicce emissioni di CO2 e metano, “viola”
l’ospitalità della Terra, surriscaldandone le acque e causando, perciò, la tempesta
abbattutasi sulle foreste del nord-est italiano tra il 27 e il 29 ottobre 2018. Gli
indegni, come allora, restano impuniti, nondimeno, dalla morte, fiorisce una segreta bellezza: i cadaveri degli alberi si destano, “camminano” e si trasformano nelle colonne effimere di un antico rito teatrale. Ciò che per il Mercato è mero “residuo” diviene rifugio dello spirito, ammonendo di non cedere all’utile, all’inumano. Il movimento di macchina iniziale è, infine, degno dei migliori film di Werner Herzog.
I cortometraggi finalisti
Diritti umani
Giusto il Tempo per una Sigaretta di Valentina Casadei
Colours di Melissa Estaba
L’asino che vola di Marco Piantoni
Jabal – la Montagna di Alessio Genovese
Abbassa l’Italia di Giuseppe Cacace
Tema libero
Le mosche di Edgardo Pistone
Inverno di Giulio Mastromauro
Pappo e Bucco di Antonio Losito
E’ Stato Solo un Click di Tiziana Martini
Il Cortile di Alessia Sambrini
Io sono Matteo di Loris Di Pasquale
Ambiente
Il muro bianco di Andrea Brusa e Marco cotuzzi
Boschi, cavar carbone di Marco Riva
Green Pinocchio di Marta Miniucchi
Troiane di Stefano Santamato
Terra morta di Michele Scimé e Francesco Iancono
Fuori concorso
Dipende tutto da te di Daniele Ceccarini
Ci salvarono gli alberi di Elisatta Dini
Seacabò di Antar Corrado
LUNIGIANA CINEMA FESTIVAL 5 – Dall 2 al 4 luglio a Fivizzano
Il 2,3,4 luglio a Fivizzano torna il “LUNIGIANA CINEMA FESTIVAL, cinema, libri, ambiente e diritti umani” con tanti eventi, ospiti e sorprese, pieno di rinnovata energia nonostante il senso di incertezza e le difficoltà che ancora permangono negli animi. Il Festival, incentrato sulle tematiche dell’ambiente, dei diritti umani, la tutela e il rispetto per il territorio, è patrocinato e realizzato grazie al contributo del Comune di Fivizzano, che sostiene e promuove l’iniziativa e grazie all’impegno dell’assessore alla cultura e al turismo Francesca Nobili. E’ diretto dal regista Daniele Ceccarini, realizzato dall’Associazione Tatiana Pavlova insieme a Officine Tok con Ines Cattabriga e Elisabetta Dini, l’Associazione Passi Paesi Parole con Oreste Verrini e Virginio Sala e il patrocinio di Diari di Cineclub, periodico indipendente di cultura cinematografica, Russia Privet che promuove il turismo, l’arte e la cultura nell’Unione Economica Eurasiatica, Legambiente e Apuania Film Commission.
Questa edizione si svolgerà all’aperto nel giardino dell’ostello degli Agostiniani e come ogni anno sono previsti interessanti appuntamenti con registi, autori e scrittori, proiezioni di cortometraggi, documentari che attraverso il cinema affrontano tematiche importanti e attuali.
Il festival inizierà Venerdì con lo scrittore e traduttore Marino Magliani che intervistato dallo scrittore Athos Bigongiali presenterà il libro “Il cannocchiale del tenente Dumont”, L’orma Editore e continuerà alle 21:00 con la presentazione del cortometraggio “Dipende tutto da te”, di Daniele Ceccarini, saranno presenti gli autori e l’attore Matteo Taranto protagonista del cortometraggio, a seguire il gruppo musicale folkrock Visibì si esibirà in un concerto dal vivo.
Il sabato 3 il festival si apre alle 16 con il mini tour in ebike alla scoperta di Fivizzano e dintorni organizzato da Lunigiana Sostenibile Legambiente, alle 18 spicca l’incontro e reading di poesie del paesologo Franco Arminio, poeta, scrittore e regista, da sempre attento alla difesa dei piccolo borghi e al rispetto del territorio, autore, ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell’Italia interna. Ha ideato e porta avanti la Casa della paesologia a Bisaccia e il Festival “La luna e i calanchi” ad Aliano. E’ autore tra gli altri dei libri “Vento forte tra Lacedonia e Candela” (Laterza), “Terracarne” (Mondadori), “Cartoline dai morti” (Nottetempo) e “Geografia commossa dell’Italia interna” (Bruno Mondadori). Arminio si batte da tempo in difesa dei piccoli paesi, patrimonio artistico e umano italiano, con Bompiani è da poco uscito il suo ultimo libro, Lettera a chi non c’era. Franco Arminio presenterà a Fivizzano un intreccio tra un reading, uno spettacolo e una conversazione tra amici per leggere libri editi e inediti, per ragionare di paesi e paesaggi, per indicare la cura dello sguardo con attenzione al mondo esterno come antidoto alla miseria spirituale dilagante.
Alle 21 la cerimonia di premiazione con la proiezione dei cortometraggi finalisti e fuori concorso e verrà consegnata una menzione speciale agli studenti della scuola primaria di Monzone per “Ci salvarono gli alberi”. Ospiti d’onore Daniele Biachessi e Giulio Peranzoni, rispettivamente autore e illustratore del film !Il sogno e la ragione. Da Harlem a Black Lives Matter”.
Presenta la serata Elisabetta Dini. La giuria del festival è composta da Ugo Di Tullio Docente di Organizzazione e Legislazione dello Spettacolo Cinematografico e Teatrale presso l’Università di Pisa, Ines Cattabriga regista multimediale, Francesco Tassara regista e direttore della fotografia, Daniela Marzano Presidente Apuania Film Commission, Mario Molinari regista e giornalista, Roberto Lamma autore, Stefano Volpi giornalista Russia Privet e Giordano Giannini critico cinematografico. I cortometraggi finalisti affrontano tematiche importanti e attuali, sono suddivisi nella sezione diritti umani, tema libero, ambiente e territorio. Verrà assegnato un premio speciale Diari di Cineclub e una menzione da Legambiente.
Domenica il festival si apre alle 10 con una passeggiata letteraria e continuerà alle 18 con l’incontro con lo scrittore Maurizio Sentieri che parlerà del suo ultimo libro L’ultima transumanza Edizione Rubbettino e alle 19 con lo scrittore Emanuele Pettener che parlerà del libro Floridiana, Edizioni Arkadia. Alle 21:00 il festival si concluderà con l’incontro sul tema Alle origini dell’ambiente umano con Maurizio Corrado, Maurizio Sentieri, Antar Corrado, Oreste Verrini e Virginio Sala e con la proiezione del cortometraggio Seacabò. L’incontro affronta il tema di come la specie umana ha modificato il proprio ambiente dal Neolitco ad oggi e riflette sulle ragioni che stanno alla base dell’azione umana sul pianeta. Maurizio Corrado è uno scrittore, architetto, drammaturgo e saggista italiano. Ha insegnato alla Nuova Accademia di belle arti di Milano, alla Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, all’Accademia di Belle Arti di Bologna e di Verona, è consulente in sostenibilità ed ecologia dagli anni Novanta.
Sono previsti inoltre il 27 giugno un incontro di apertura introduttivo al festival alle 17.30 con Davide Baroni che presenterà il suo ultimo romanzo L’angelo del Male e mercoledì 9 luglio l’incontro di chiusura alle 21 con la presentazione del libro “Il sussurro dell’anima” di Sara Lombardi e Gian Maria Felicetti.
